Arrivederci Fedora / GoodBye Fedora

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[Italiano]
Arrivederci, voglio salutare il Project così, con la speranza che questa non sia una separazione definitiva.

Durante gli anni trascorsi come attivista del Fedora Project ho conosciuto persone speciali e sono felice di aver fatto queste esperienze. Come membro del team italiano posso solo essere orgogliosa del lavoro svolto dal gruppo!

Durante gli anni di attività ho sempre criticato quei membri che risultavano attivi ma che in realtà non dedicavano tempo alle attività del Project. Sono cambiate molte cose da quando ho iniziato a contribuire al Project ed attualmente non ritengo di riuscire a svolgere i miei compiti di Ambassador. Non mi sento in grado di promuovere un progetto che non riesco a seguire come e quanto vorrei e temo solo di fare un cattivo lavoro. Non credo di essere più in grado di ricoprire il ruolo di Fedora Ambassador e sento di dover fare un passo indietro.

Questo mi spinge a lasciare il Project. Vorrei che questo fosse solo un arrivederci, con la speranza ed il buon proposito di tornare a far parte del Project solo quando riuscirò a dare il massimo.

Grazie a tutti per questi anni trascorsi insieme.
A presto,
Marina

[English]
Goodbye, I need to leave the Project hoping that this will not be a permanent break.

During these years I met special people and I’m glad for all those experiences. As a member of the Italian team, I’m proud of the work done by the group!

I apologize but actually I have no free time to partecipate and to be a good Fedora Ambassador. I’m sorry but now I can’t do my best.
I know that someday we’ll meet again.

Thank you so much for these fantastic years,
Marina

[Report] oSC2013 – Power to the Geeko!

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[English]

I’m very proud to meet the other geekos at openSUSE Conference in Thessaloniki. First of all I want to thank the Travel Support Program for the economic support.

With Alexjan, I left Italy in the early morning of friday. It was my first flight and I was very happy! We arrived in Thessaloniki on friday morning and, thanks to the informations of the Greek Team we arrived at the Olympic Museum without any problems. The location was awesome with the main entrance overtopped by an enormous Geeko made by post-it!
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[Report] Fedora 18 Release Party

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A great event with nice and involved people. On February 9th, with Alessandro Lorenzi, we spent a day with PescaraLUG‘s guys (http://www.pescaralug.org/).
They are organizing 9 free courses, principally based on Fedora. So, we were happy to organize a Fedora18 Release Party with them!

The event took place at Museum “Vittoria Colonna” in Pescara, in a beautiful location in front of the sea. We presented the new features of “Spherical cow” and then, we talked about the Project and the way to partecipate and contribute to our community.


We have free gadgets for the participants and a “USB station” for installing Fedora on a USB stick.
We had about 30 participants both newbes and experts. They asked information about virtualization or installation problems due to UEFI. They also asked opinions about the new Anaconda’s UI. After a break with buffet with continuos live questions and answers, I introduced the Project, the teams and the life into the Community.
The event ended only ‘cause the Museum was closing!
After that, we came back to the hotel and we enjoyed a good dinner with the participants with pizza, “arrosticini”, meat and good red wine!


On sunday morning we come back to Milan with the train.
This was a great experience with the great community of PescaraLUG and I hope that this was only the first of a long long series.

Here you can find my photos: http://denebinside.trovebox.com/photos/album-6/list

[Report] Fiera di Cerea 2013

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elettrobit

[Italiano]

11 Gennaio, giorno primo, pre evento
Sono in corso gli ultimi preparativi per la nuova edizione invernale della Fiera di Cerea. Purtroppo il materiale promozionale di openSUSE non è arrivato in tempo ma, armati d’impegno, ingegno e buona volontà ci siamo attrezzati per fare comunque del nostro meglio. Prima di tutto voglio ringraziare Sergio del M.E.M.O. (http://clubvirgiliano.org/) e l’organizzazione della fiera per averci assegnato uno stand di 6 metri proprio all’ingresso principale. Il viaggio da Milano è andato bene anche se arrivando a Cerea abbiamo rischiato di perderci nella fitta nebbia! L’ostello scelto è lo stesso della passata edizione, un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. Il pre evento si è concluso con una pizza ed una bella dormita per ricaricare le batterie per la prima giornata di fiera.

spear 320S

12 Gennaio, giorno secondo, l’evento
La sveglia è stata traumatizzante visto che stavo dormendo come un bambino.🙂 Tutti pronti abbastanza velocemente e via in auto verso la fiera. Giusto il tempo di un caffè per poi allestire il banchetto con Alexjan e Fabio. Sei metri di tavolo con notebook, netbook e board ARM, tutto equipaggiato con openSUSE 12.2! La giornata è scivolata via veloce e frenetica con momenti di picco in cui non avevamo neanche un attimo di respiro. Ore 18.30, chiusura della prima giornata di fiera.

13 Gennaio, giorno terzo, chiusura della fiera
Anche oggi la sveglia ci ha buttati giù dal letto. Pronti e pimpanti in fiera, banchetto allestito, telecamera e macchina fotografica pronte per l’apertura al pubblico. Anche questa giornata è stata positiva, sono passati moltissimi curiosi allo stand, molti avevano già sentito parlare di Ubuntu ma ci hanno comunque chiesto sia informazioni generali, sia sulle differenze e sui punti di forza della distribuzione. YaST, OBS SUSE Studio e le due board ARM hanno sicuramente attirato chi conosceva già il mondo GNU/Linux. Si è conclusa anche questa edizione della Fiera di Cerea, si torna a casa stanchi ma sicuramente felici e soddisfati.

[English]

January 11th, first day, pre-event
The final preparations for the new winter edition of Cerea’s Fair are in progress. Unfortunately openSUSE promotional materials didn’t arrive in time, but with commitment and intelligence, we have done our best.

First of all, I want to thank Sergio of M.E.M.O. (http://clubvirgiliano.org/) and the organization of the fair for having assigned to us a big booth in front of the main entrance. The journey from Milan went well although near Cerea we risked getting lost in thick fog! The hostel chosen is the same as last year, a good compromise between quality and price. The pre-event ended with a pizza and a good night’s sleep to recharge our batteries for the first day of the fair.

openSUSE_USB_Station

January 12th, second day, the event start!
The alarm clock is shocking because I was sleeping like a baby.🙂
We are ready fairly quickly. Just enough time for a coffee and then setting up the booth with Alexjan and Fabio. Six linear meters of booth with notebook, netbook and ARM boards, all equipped with openSUSE 12.2! The day is slipping away fast and frenzied with peak times in which we didn’t have a minute of break. It was 6.30 pm so closing the first day of the fair.

January 13th, third day, end of the fair
Even today, the alarm has thrown us off the bed. We are ready and cheerful at the fair, the booth is set up, the camera and the reflex camera are also ready to the opening of the fair to public. Also this day was positive, there’re been a lot of curious people, many had already heard of Ubuntu, but they still also asked both general information both differences and main aspects of the distribution. YaST, OBS, SUSE Studio and the two ARM boards are sure the main attraction for those who already knew GNU/Linux. Cerea’s Fair is ended, we come back home tired but definitely happy and satisfied.

booth

Upgrade di Fedora 17 con FedUp

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L’uscita della tanto attesa Fedora 18 si avvicina ed avendo un netbook a disposizione per fare qualche test, ho deciso di tentare l’aggiornamento di Fedora 17 a Fedora 18 Beta tramite FedUp.

Per chi non lo sapesse, FedUp sarà il nuovo sistema di preupgrade della distribuzione. Questo nuovo meccanismo di aggiornamento andrà a sostituire i precedenti ma, per ora, sarà possibile utilizzarlo solo per effettuare un upgrade da Fedora 17 a Fedora 18.

FedUp è composto da due parti; la prima è un client utilizzato per scaricare i pacchetti e configurare l’aggiornamento mentre la seconda è un ambiente di pre-boot che si servirà di systemd e yum per completare l’installazione vera e propria.

Poiché Fedora 18 è ancora in fase beta, se ne sconsiglia l’utilizzo su sistemi di produzione.

Prima di procedere con la descrizione delle operazioni eseguite riporto l’output del comando

lspci -k

così da poter evidenziare l’hardware del netbook HP mini utilizzato in questo test:

00:00.0 Host bridge: Intel Corporation Atom Processor D4xx/D5xx/N4xx/N5xx DMI Bridge (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: agpgart-intel
00:02.0 VGA compatible controller: Intel Corporation Atom Processor D4xx/D5xx/N4xx/N5xx Integrated Graphics Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: i915
00:02.1 Display controller: Intel Corporation Atom Processor D4xx/D5xx/N4xx/N5xx Integrated Graphics Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
00:1b.0 Audio device: Intel Corporation NM10/ICH7 Family High Definition Audio Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: snd_hda_intel
00:1c.0 PCI bridge: Intel Corporation NM10/ICH7 Family PCI Express Port 1 (rev 02)
 Kernel driver in use: pcieport
00:1c.2 PCI bridge: Intel Corporation NM10/ICH7 Family PCI Express Port 3 (rev 02)
 Kernel driver in use: pcieport
00:1c.3 PCI bridge: Intel Corporation NM10/ICH7 Family PCI Express Port 4 (rev 02)
 Kernel driver in use: pcieport
00:1d.0 USB controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family USB UHCI Controller #1 (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: uhci_hcd
00:1d.1 USB controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family USB UHCI Controller #2 (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: uhci_hcd
00:1d.2 USB controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family USB UHCI Controller #3 (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: uhci_hcd
00:1d.3 USB controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family USB UHCI Controller #4 (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: uhci_hcd
00:1d.7 USB controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family USB2 EHCI Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: ehci_hcd
00:1e.0 PCI bridge: Intel Corporation 82801 Mobile PCI Bridge (rev e2)
00:1f.0 ISA bridge: Intel Corporation NM10 Family LPC Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: lpc_ich
00:1f.2 SATA controller: Intel Corporation NM10/ICH7 Family SATA Controller [AHCI mode] (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: ahci
00:1f.3 SMBus: Intel Corporation NM10/ICH7 Family SMBus Controller (rev 02)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: i801_smbus
01:00.0 Network controller: Broadcom Corporation BCM4313 802.11b/g/n Wireless LAN Controller (rev 01)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 145c
 Kernel driver in use: bcma-pci-bridge
03:00.0 Ethernet controller: Realtek Semiconductor Co., Ltd. RTL8101E/RTL8102E PCI Express Fast Ethernet controller (rev 05)
 Subsystem: Hewlett-Packard Company Device 1584
 Kernel driver in use: r8169

Ora passiamo all’aggiornamento vero e proprio. Il primo passo da eseguire è, come sempre, il backup delle informazioni importanti. Si sta per eseguire un’operazione potenzialmente pericolosa ed un salvataggio potrebbe sempre tornare utile!

  1. Dopo il backup dei dati, occorre aggiornare F17 per essere certi che non ci siano altri upgrade del Kernel da applicare;
  2. Installare FedUp (l’opzione aggiunta assicurerà che si stia installando l’ultima versione disponibile di FedUp):
    yum --enablerepo=updates-testing install fedup
  3. Ricercare l’url della corretta versione di Fedora che si vuole installare (<arch> va sostituito con l’architettura corretta)
    http://dl.fedoraproject.org/pub/fedora/linux/releases/test/18-Beta/Fedora/<arch>/os
  4. Iniziare l’aggiornamento digitando (<URL> è l’indirizzo individuato al passo precedente):
    sudo fedup-cli --network 18 --debuglog fedupdebug.log --instrepo <URL>
  5. Controllare tramite il log nel file fedupdebug.log la presenza di eventuali errori.

La fase di preparazione dell’aggiornamento dovrebbe concludersi senza errori. Procedere con l’installazione di Fedora 18 SOLO in questo caso.

  1. Riavviare il sistema
  2. Tramite GRUB, selezionare ed avviare l’opzione System Upgrade; per controllare l’avanzamento dell’aggiornamento, aggiungere plymouth.splash=fedup alla fine dei parametri del Kernel alla riga che inizia con linux.

In questa fase il sistema sarà aggiornato automaticamente. Per evitare uno spiacevole inconveniente, non premete alcun tasto. Dopo la pressione di un tasto  l’aggiornamento proseguirà comunque ma lo schermo resterà nero, impedendovi così di controllare l’avanzamento dei lavori. Ad aggiornamento concluso, il sistema sarà riavviato e da GRUB si potrà avviare Fedora 18.

A questo punto il sistema è pronto per l’uso. Un ulteriore passo opzionale è l’aggiornamento di GRUB poiché quello installato sarà ancora quello derivato da Fedora 17.

Le operazioni che andrò a descrivere sono specifiche per sistemi NON dotati di UEFI. Gli accorgimenti da seguire per configurare GRUB con UEFI non sono trattati in questa breve guida.

Quella che ho eseguito è un’installazione su MBR quindi:

  1. grub2-install /dev/sda
  2. grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

L’aggiornamento è concluso, non resta che riavviare e verificare che GRUB visualizzi le voci corrette nel menu di selezione.

Ritocchi post installazione

Il sistema funziona perfettamente, c’è solo qualche estensione di gnome non ancora supportata ma visto che si tratta di una beta il disagio è affrontabile!🙂

Il vero problema o fastidio è il layout della tastiera di GDM che, ad ogni avvio è configurato su US. Mi sono detta, poco male, sapendolo riesco comunque a digitare la password ma ovviamente questo “difettuccio” mi fa storcere il naso.

Avevo sentito parlare di possibili problemi ma, per evitare di compromettere il mio test, ho volutamente evitato di cercare altre informazioni. In questo modo ho potuto valutare la bontà e la chiarezza della guida letta dal wiki del Project (https://fedoraproject.org/wiki/FedUp).

Quel problema di layout della tastiera è causato da Gnome. La correzione l’ho fatta molto velocemente; sapendo che Gnome ricerca le configurazioni di sistema anche nei file di Xorg, ho creato un file con il layout corretto.

su -c 'nano /etc/X11/xorg.conf.d/00-system-setup-keyboard.conf'

Il contenuto del file è questo:

Section "InputClass"
        Identifier "LocalKeyboard"
        MatchIsKeyboard "on"
        Option "XkbLayout" "it"
EndSection

Un riavvio e tutto funzionerà perfettamente!